AgileDay 2007

Tempo stimato lettura sintesi 3 minuti

Tempo stimato lettura approfondimento 6 minuti

Non voglio annoiarvi dunque illustrerò delle brevi considerazioni della giornata per poi approfondire e lasciarvi una opzionale lettura dettagliata.

Sintesi

Agileday 2007 Bologna. E’ stata un’esperienza veramente interessante. Una concreta opportunità per conoscere nuova gente e consolidare i legami con gli amici delle mailing-lists.

La gente – (10 e lode) : Sempre molto amichevole e molto disponibile a raccontare le proprie esperienze.

Il luogo – (8) : Niente da dire, bella Location. Purtroppo certe sale erano troppo strette e risultava difficile seguire certe presentazioni.

Il pranzo – (10) : Tutto ottimo.

I seminari – (6) : Una sufficenza. Purtroppo certi seminari non centravano nulla con il mondo agile come ALT.NET e certe esperienze agili che camuffavano una pubblicità delle proprie aziende erano decisamente da evitare.

I cartellini – (4) : Ho rotto a Marco Abis per introdurre i cartellini identificativi. Sono state stampate delle etichette con il nome e il cognome ma i caratteri erano troppo piccoli e l’appiccicarli sui vestiti ha creato numerosi inconvenienti. Questo punto ottiene un bonus +3 per il contributo di Matteo che ha realizzato gli stickers(XPUGMI, VA,ESSAP) che sono stati utili per farci localizzare da 3 nuovi possibili membri dell’xpug.

Ilworkshop – (10 e lode) : Mitico Federico che ha condotto un workshop su come fare le storie veramente interessante. Mi sono accorto di quanto può risultare diversa la tecnica di scrittura delle storie in un gruppo di persone che non si sono mai viste e ho migliorato la mia. E’ stata la cosa che mi è piaciuta di più.

Ilseminario XPlabs – (10 e lode) : Che dire … Francesco non cambia mai.

Gli intervalli- (2) : Ma cavolo usatelo sto pomodoro!!!!ormai io dopo 25 minuti sono già ko 🙂

Coffee Breaks (6) : Il mio giudizio non fa testo.Ero abituato a quelli del RailsToItaly dove c’era di tutto e non posso pretendere questo da una conferenza a costo 0 ma, devo dire, che risultava arduo prendere un caffè.

Rimpianti : mi sono perso 😦 “Come dominare il codice ereditato”, di Matteo. Purtroppo dovevo seguire quello di Cirillo.

Conclusione: Attendo la prossima edizione sperando che gli organizzatori capiscano che bisogna un pò rinnovare la manifestazione introducendo più workshops. Ho sentito cose sull’Xpday Benelux da parte di Federico che mi hanno fatto capire che noi siamo indietro anni luce. Sarebbe bello prendere spunto da loro per migliorarci.

APPROFONDIMENTO

 

Oggi è Lunedì, sono appena tornato da un bel weekend impegnativo e rilassante.

Sono stato all’AgileDay2007 con l’Xpug di Varese. Tra i Presenti, Simone,Federico, Max,Io e Matteo.

Il viaggio è stato piacevole. Siamo passati per Milano a Prendere Federico poi ci siamo diretti verso la meta guidati da un simpatico e alquanto burlone navigatore con notevoli problemi di identità.

Alla registrazione hanno fornito degli adesivi con nome e cognome.

Molto scomodi! Non era quello che mi aspettavo. Erano dei semplici adesivi da appiccicare ai vestiti con cognome e nome scritto in piccolo. La mia delusione è scomparsa quando Matteo!! Grandissimo!! è arrivato con gli adesivi dell’Essap e dei Vari Xpug così da decorare un pò quelle patacche.

Sono stati molto utili infatti siamo stati individuati da 3 possibili nuovi membri del gruppo.

Mia scaletta

Intro Tim Mackinnon

Molto interessante. Tim è uno dei ” big” della comunità agile nonchè il padre dei MockObjects. Proprio su questi era rivolta la mia attenzione.

From Amber to Green in 4 weeks with Agile

Un esempio concreto di come i principi agili possano risultare utili per salvare un progetto sull’orlo del fallimento. Interessante soprattutto gli “accorgimenti” applicati dal team .

XPLabsTour Live

Francesco non si smentisce mai. Durante questa presentazione ha approfondito quanto detto nel suo ultimo webinar (Essere agili ?\Xp) concentrandosi sulla campagna no-if contro il “codice incasinato” ossia quello pieno di if che rende pazzi i programmatori che tentano di comprendere una classe con una serie infinita di percorsi codondizionali.

L’IF sembra un modo rapido e comodo per realizzare i cambiamenti, ma proprio per quanto appena detto, IF dopo IF, si arriva a software non più modificabile e pieno di duplicazioni.
Dov’è il vantaggio di togliere l’IF? Nel fatto che domani, la richiesta di un nuovo tipo di obbligazione comporterà la semplice creazione di una nuova classe, con la sola logica richiesta per il calcolo del valore di quella nuova obbligazione.
Non sempre la soluzione sta nel creare una classe astratta o una interfaccia, ma, sempre, la soluzione aumenterà la flessibilità, evolutività, comunicatività e testabilità del software.

fonte xplabs.

Un ragazzo ha sommerso di osservazioni Francesco. Infatti il non uso degli if può sembrare qualcosa di assurdo ma bisogna prima capire il “come fare”. No usare gli if vuole dire generare codice intercambiabile sostituendo le classi e non cambiando il codice. Questo si ottiene sfruttando l’OO.

employees.forEach(PrintSlip) <=== è molto chiaro.

Molto meglio di vedersi un

for(int i = 1; i<=n, i++){

……….

System.out.println(….)

System.out.println(….)

}

ALT.NET

Essere Agili è per Microsoft ? No Essere agili è per tutti indipendentemente dalla tecnologia di sviluppo. Che centrano questi che hanno fatto tutto il tempo a parlare di framework ?

Una transizione pragmaticamente agile

😦 Sembrava la pubblicità di una ditta piuttosto che un racconto di una esperienza reale. Infatti sono scappato.

WORKSHOP STORIE

Fantastico.

Federico ci ha diviso in gruppi separando noi membri xpugva e associandoci con persone che non conoscevamo minimamente.

Poi ha preso in mano un foglio e si è trasformato in cliente. Ci ha dato dei requisiti su cui fare le storie, ogni gruppo indipendentemente dall’altro.

Il primo pomodoro è stato traumatico perchè i modi di fare le storie erano completamente opposti e non si trovava ma un punto di incontro.

Certi avevano un modo di ragionare troppo sul framework. Federico appena sentiva una tecnologia diceva.

” NON mi interessa non so che cos’è!!!”.

Poi ci siamo fermati e federico ci ha fornito un template per farle

“Chi?Cosa?Qual’è il valore di business?”

Dopo è andato molto meglio anche se ci cozzavamo parecchio sul come bisognava fare la storia.

Comunque ho capito molte cose e mi sono reso conto che un pò sbagliavo anch’io.

Agile contracts: come fare?

E’ stato tenuto da Alex Ruggeri, una vecchia conoscenza Essap 2006 che, molto emozionato ha riportato la sua esperienza personale riguardo ai contratti agili condita di quanto imparato all’Xp2007.

Finita la conferenza mi sono fatto accompagnare dai miei colleghi alla stazione dove ho preso il treno per Firenze dove ho trascorso un rilassante weekend.

 

 

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