Insubria Vaffa-DAY

PROPONGO UN V-DAY ACCADEMICO

Riprendo parti di un’articolo uscito su VareseNews che parla della nostra Università.

>Si avvicina l’inizio delle scuole e i portafogli dei genitori e dei giovani varesini oltre al caro-libri dovranno vedersela >anche con qualche sorpresa, a partire dalle tasse per l’università. Una novità per chi si iscrive all’Insubria per l’anno >accademico 2007/2008 sarà infatti l’aumento della prima rata, che passa dai 510 dell’anno scorso agli attuali 630 – un >aumento pari al 23% (tranne che per la prima fascia di reddito). Ma quali sono le motivazioni?

Ecco sono proprio curioso

«L’aumento è stato deciso durante il Consiglio di amministrazione di dicembre 2006 – ci dice Vincenzo Paciolla, ex rappresentante degli studenti nel CdA di ateneo che studia Giurisprudenza a Como – l’università ha spiegato che era stato reso necessario dalla Bersani-bis: il decreto, imponendo la liberalizzazione della ricerca, prevedeva che l’Insubria restituisse al Governo quei fondi che, stanziati da Letizia Moratti, erano poi stati utilizzati non per la ricerca ma per le infrastrutture. Si parla di circa un milione di euro».

Ecco ma porca miseria se anche sono stati usati per le infrastrutture perchè devono essere resituiti ?. Migliorare le infrastrutture è un miglioramento dei servizi che portano lo studente a trarre maggiori benefici .

Di qui la decisione di aumentare la prima rata, un aumento che però sarà rimborsato nella seconda: a crescere infatti è stata solo una delle voci, l’acconto di contributo universitario, che passa da 155 a 270 euro e il cui importo viene sempre sottratto dalla seconda rata. Insomma, sarebbe un rincaro momentaneo: paghi di più prima per pagare di meno poi. Ma non è tutto.Dopo l’aumento della prima rata, il consiglio di amministrazione di giugno 2007 ha proposto e approvato una delibera per l’incremento generalizzato delle seconde rate, relative alle diverse fasce di reddito, del 15/20%.

Oh ma allora vogliono spremerci da una parte aumentano del 23% poi dicono che la seconda subirà una riduzione dell’aumento della prima ma poi riaumentano del 20%. Dire le cose chiare ? aumenta tutto del 22%. Ringraziamo il governo di Sinistra. Prodi Bersani Rutelli ma vaffa

«In questo caso, invece – prosegue Paciolla – la spiegazione che ci è stata data è che i fondi sono necessari per la costruzione delle nuove infrastrutture e per migliorare i servizi di ateneo, allineandolo con le altre università lombarde: durante il Consiglio, il mio voto è stato l’unico contrario, più due astenuti. Resto convinto della mia posizione: in questo modo gli studenti dell’Insubria verrebbero a pagare come negli atenei milanesi, ma continuerebbero a usufruire di meno servizi.

Oh giusto meno servizi più tasse.

Personalmente, a questa stregua sceglierei Milano». Oggi una famiglia di 4 persone con un reddito di 40 mila euro all’anno all’Insubria paga di seconda rata 488 euro.

Infatti per la specialistica farò così

Nel frattempo, si profila un cambiamento nella misurazione del reddito per la contribuzione, già annunciato a luglio da Giovanvincenzo Di Muro, altro rappresentante degli studenti dell’Insubria, durante un incontro organizzato dai Giovani dell’Ulivo. Dall’attuale sistema di autocertificazione – che lo studente effettua on line, inserendo componenti del nucleo familiare, reddito e patrimonio, vedi schermata – si passerebbe all’uso dell’indicatore ISEE, usato dall’Isu (Istituto per il diritto di studio universitario), che tiene conto anche di altri parametri, ad esempio dei conti correnti.
Notate … Giovani dell’Ulivo.

Ora mi sono documentato su sto cavolo di indicatore. Siamo arrivati al colmo non solo si usa il principio più tasse a tutti ma anche lo spremiamo tutti. Con l’indicatore ISEE si da l’autorizzazione ad effettuare controlli incrociati sul patrimonio. Mettiamo il caso che una famiglia con tanti sacrifici accantona dei soldi per dei master per i figli e per investire nel loro futuro e fanno delle obbligazioni da 30.000 euro. L’indicatore ISEE va a beccare proprio questi redditi che con il metodo tradizionale non vengono rilevato. E’ un metodo che punisce il risparmio di tutti.

Pensiamo che in italia noi paghiamo le tasse dell’anno in corso sul reddito dell’anno precedente. Lo Stato pensa : ” se l’anno scorso ha guadagnato 100 quest’anno guadagnerà 100″ ma chi glielo dice ?.

Comunque tornando alla nostra cara università esaminiamo il consiglio che ha deciso questa cosa.

Presidente Prof. Renzo Dionigi Rettore Vicario
Prof. Giorgio Conetti Direttore Amministrativo
Dott. Marino Balzani Rappresentante della Provincia di Varese
Dott. Marco Reguzzoni Rappresentante della Provincia di Como
Dott. Leonardo Carioni Rappresentante della CCIAA di Varese
Dott. Marino Bergamaschi Rappresentante del Comune di Busto Arsizio (art. 13 comma 2)
Sig. Gianluigi Farioli

Rappresentanti professori 1^ fascia Prof.ssa Mirella Pilone – sede VA Prof. Giorgio Luraschi – sede CO Rappresentanti professori 2^ fascia Prof. Marco Cosentino – sede VA Prof. Andrea Pozzi – sede CO Rappresentanti ricercatori Dott. Adriano Martinoli – sede VADott. Valter Castelnovo – sede CO

Rappresentanti personale tecnico amministrativo Sig. Giorgio Terzaghi – sede VA Dott.ssa Barbara Arcari – sede CO

Rappresentanti studenti Sig. Luca Pedrotta – sede VA Sig. Vincenzo Paciolla – sede CO I rappresentanti dei professori, dei ricercatori e del personale tecnico amministrativo restano in carica fino al termine dell’a.a. 2007/2008 I rappresentanti degli studenti restano in carica fino al termine dell’a.a.2007/2008

Ricapitoliamo

1 presidente 3 rappresentanti provincia e comuni 1 rapp CCIAA 4rappresentanti professori 2 rappresentanti ricercatori 2 rappresentante studenti 2 rappresentantitecnico amministrativi

«In questo caso, invece – prosegue Paciolla – la spiegazione che ci è stata data è che i fondi sono necessari per la costruzione delle nuove infrastrutture e per migliorare i servizi di ateneo, allineandolo con le altre università lombarde: durante il Consiglio, il mio voto è stato l’unico contrario, più due astenuti. >

15 persone circa se non ho sbagliato i conti

1 rappresentante studenti CONTRARIO

1 rappresentante probabile contrario o astenuto

2 astenuti in totale Sicuramente non quelli della Provincia e il Rettore.

Ora siamo rappresentati da 2 studente che anche se si oppongono contano come gente che le tasse non le paga.

Chi meglio di uno studente può avvertire i problemi dell’università?

Diciamo che su 15 persone l’unica figura che dovrebbe contare non conta niente.

La rappresentanza studentesca conta il 13% del totale in queste decisioni.

su 15 3 contrari ossia il 20%

Secondo voi l’80% del consiglio è vermente consapevole del disagio che poteva provocare una delibera simile ?
Che il caro rettore pensi a tagliare gli sprechi piuttosto che aumentare le tasse. 3 Anni di Ponteggi in via Ravasi saranno costati quanti i lavori di ristrutturazione che stanno facendo ora. E che la smetta di fare i suoi libri con i soldi dell’Ateneo come ” la storia di varese in inglese” che ha riempito le sale di villa Topleiz nel 2006. Esiste WIKIPEDIA … se non hai un cavolo da fare compila QUI http://simple.wikipedia.org/wiki/Varese

V-DAY INSUBRIAAAAAA!!!!!

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9 commenti

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9 risposte a “Insubria Vaffa-DAY

  1. Io penso che è diventato uno schifo.

    Pagare così tanto.. e la qualità non è migliore di altre università.

    Spero solo di rimanere l’ultimo anno e poi cambiare aria…

    Che bello vedere il rettore venire in porche in Università… mi fa sentire molto bene quando lo vedo.

    Meglio un F-Day!

  2. Devilman

    Ragazzi sono pienamente d’accordo con voi!!
    Non è possibile che in un consiglio per migliorare la qualità dell’istruzione e della vita in un’università ci si appoggi soprattutto a chi amministri, gestisca e lavori nella stessa, invece di sentire le persone che veramente ci vivano e a cui serve per migliorare il proprio lavoro, che siamo noi gli STUDENTI!!
    L’unica cosa che ci rimane da fare a questo punto è sperare di finire il prima possibile per non dare troppi soldi a chi se li intasca e non fa niente per noi!!!

  3. Quanto dite ragazzi è vero. E’ parecchio ingiusto un aumento di questo tipo, ma credo che la bastardata maggiore sia quella degli indicatori ISEE. Ad ogni modo il V-DAY credo che debba diventare generalizzato, l’Insubria non ha alcun interesse a “maltrattare” i suoi studenti, deve essere stata obbligata a farlo in seguito a modifiche sui fondi e quant’altro….

    My .02

    Moreno

  4. bimbomix1

    Si questo è vero però tieni presente che non è un’aumento una tantum. Il problema è un’altro.
    Un conto se fosse un aumento in conseguenza a una richiesta da parte dello Stato il che è na grande vigliaccata perchè non sono neanche state concesse dilazioni.
    Il problema è che, informandomi, ho scoperto che hanno fatto. Una delle motivazioni anzi la seconda principale oltre alla richiesta senza deroghe da parte dello stato è quella di adeguare Varese alle altre università come quella di Milano dove la prima retta è di 635 a 655. In questo modo si vuole equipararla come infrastrutture e qualità a quelle di Milano. Detta tutta a Varese di contatti con ilmondo del lavoro cene sono ma sono 1/3 di milano.
    Ricapitolando le motivazioni sono due
    – richiesta dello stato
    – volontà di adeguarlo alle Altre.
    L’università non ha interesse a maltrattare ma avrebbe anche il dovere di difendere.
    Comunque ho fatto i calcoli precisi
    e il 1.000.000 di euro che bisogna dare allo Stato è stato diviso matematicamente per il numero di iscritti e il risultato è precisamente l’aumento.
    Le intenzioni della facoltà sono quelle di mantenere questo tipo di retta anche per gli anni successivi.
    il che è ingiusto. Che ne pensi ?

  5. Ok, a prima vista i tuoi conti possono tornare. Ma non mi sono informato quanto te e di più non posso aggiungere; l’unico dato evidente è che 100 euro in più all’anno non sono certo pochi… ma al di là di questo, il sistema ISEE credo farà scappare molti iscritti da Varese, se verrà applicato solo qui.

    M

  6. comasco

    Diciamo pure un RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI di Varese ASTENUTO (vergogna!!!) ed un RAPPRESENTANTE DEGLI STUDENTI di Como CONTRARIO che era perfino riuscito in un primo tempo a fare bocciare la delibera sull’aumento… Ma si sa, se a Varese non siete capaci di votare i rappresentanti non è mica colpa nostra…

  7. Astenersi equivale a un voto contrario. Non è che non siamo capaci di votare i rappresentanti. Se è per questo non è capace neanche tutto il popolo italiano. E poi non ho puntato il dito verso Como…

    15 membri… 1contrario (como) 1 astenuto(varese) 1 contrario
    3 contro 15…
    Io quello che ho scritto lo mi baso sulle informazioni che ho trovato online se ne hai di più dettagliate mi puoi dare i link ?

    Comunque 15/3 vuol dire che 12 hanno approvato.
    Se al posto di uno scemo avevamo uno come il vostro non sarebbe cambiata la situazione.

  8. comasco

    Purtroppo l’astensione NON vale come voto contrario. inoltre nei cda quando si vota sulla pelle degli studenti, se questi si compattano è molto difficile che gli altri componenti possano votare ugualmente una delibera del genere, sarebbe troppo clamoroso: ergo, il vostro rappresentante provi a spiegare l’astensione, oppure si dimetta subito.

  9. comasco

    La ragione del voto favorevole dei 12 è motivata anche dal fatto che “se gli studenti non sono nemmeno d’accordo tra di loro allora possiamo votare senza problemi”. Questo è quello che penso avendo letto la delibera che hai riportato qui sopra.

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