Feedback Mantra

Why we do what we do, and how we can do it better?

AgileDay Terminato

La comunità agile italiana sta crescendo e i 400 partecipanti all’AgileDay ne sono la prova.

Come sempre presentazioni e workshop di qualità con speakers di alto livello.

Quest’anno è ritornata la Maglietta ufficiale.

COMPRATA IMMEDIATAMENTE

 

Complimenti a tutti quelli che hanno reso possibile la realizzazione dell’edizione 2009 di questo importante evento.

 

Obbiettivi

« Essere l’uomo più ricco al cimitero non mi interessa… Andare a letto la notte sapendo che abbiamo fatto qualcosa di meraviglioso… quello mi interessa. »

S.Jobs

Non si finisce mai di capire cosa realmente vogliamo fare della vita. Ogni giorno è una continua scoperta di cosa ci può offrire, ora, il futuro.

Molte persone definiscono gli obbiettivi partendo da qualcosa di concreto,  che si crede “realizzabile”,limitando il proprio potenziale.

Io propongo di partire da qualcosa che  concreto non  è.

Da qualcosa di totalmente diverso non concentrandosi su cosa per noi è fattibile piuttosto seguire il nostro intuito, il nostro cuore, le nostre idee spinti dalla FAME e dalla FOLLIA.

Dalla Fame che porta a non accontentarsi di dove si è  arrivati.

Dalla Fame di migliorarsi continuamente senza mai fermarsi.

Dalla Follia che ti fa avere idee innovative .. non convenzionali .. capaci di cambiare qualcosa.

Il nostro intuito sa cosa vogliamo … bisogna prendere una decisione … seguiamolo!

Cosa voglio ottenere ?

Ecco .. qualcosa di meraviglioso … è un buon punto di partenza.

Storia dell’informatica all’Università di Varese

Oggi ho avuto l’opportunità di frequentare il corso di Storia dell’informatica e della comunicazione digitale tenuto da un mio amico FedericoGobbo e dal Professor Marco Benini.

Una lezione pratica dove la decantazione di fatti ed eventi dai libri è stata sostituita con la comunicazione delle proprie esperienze ripercorrendo le fasi della Storia attraverso tutti quegli avvenimenti che hanno cambiato il mondo dell’informatica e non solo.

30 anni di a partire dai mainframe, dai primi calcolatori programmabili fino ad arrivare ai tempi piu vicini a noi con i mouse e le interfacce grafiche.

30 anni che così veloci che riviverli ora ci sembra pura pazzia.

Nelle foto si vede una pc che ora sembra una macchina vecchia da buttare in qualche cassonetto, vecchi lettori di floppy pesanti anche parecchi kili e giochi che allietavano le giornate dei bambini (tra i quali il nostro Federico) ben lontani dalle console odierne e comunque grandi macchine di tutto rispetto.

Oggi non facciamo caso a quello che abbiamo e a tutto quello che è venuto prima. Accettiamo semplicemente la realtà fatta di tecnologie sempre piu avanzate non piu ricordando le idee  e il lavoro di persone che ci ha permesso di avere delle macchine enormemente potenti a un prezzo accessibile a tutti.

Idee ormai perse nel tempo.

E’ giusto guardare al futuro e bisogna anche guardare al passato per capire cosa passava per la mente a quei “PAZZI”.

Noi informatici non consideriamo con il dovuto rispetto quanto abbiamo dentro i nostri apparecchi elettronici e quanti avvenimenti li hanno visti in primo piano.

Pensiamo solo al fatto che il menu File sia il primo a sinistra e il menu Aiuto sia l’ultimo a destra.

Per noi sono cose scontate ormai assorbite, la realtà è che qualcuno, tanti tanti anni fa, si è messo a scrivere queste convenzioni e studiarle per renderci piu facile l’apprendimento.

L’Università purtroppo non da grande applicazione di questo tipo di insegnamento così “pratico” (toccando con mano la storia), così “umano” (raccontando storie di vita vissuta) e ci si butta su una semplice decantazione di libri stampati da qualcuno un giorno. Limitandoci così nella conoscenza che va a mano a mano scomparire nel tempo dopo l’attesa registrazione del voto.

E’ importante imparare la storia e credo che capirla è ancora piu importante ed è quello che ho fatto oggi. Ho capito!

Ho capito che qualche pazzo prima di me mi ha permesso ora di avere a disposizione dei grandi manufatti la cui utilità ora mi è incalcolabile.

Ho capito che non bisogna dare per scontato le cose ed  interessante capire come  chi  prima di me ha risolto i problemi  poichè  questa conoscenza potrebbe essermi utile con i problemi odierni.

Ora parliamo con i calcolatori dicendogli “fai questo” “fai quello ” e non dobbiamo implementare le minime operazioni aritmetiche per fare 1 moltiplicazione oppure qualche complicato sistema per fare muovere dei quadrati sullo schermo.

Alcuni colleghi usciti dall’università  di informatica non hanno ancora capito come funziona un computer e non sanno metterci mano forse per mancanza di passione oppure per metodo di istruzione non per loro stimolante. Devo dire che la modalità in cui si è svolta la lezione credo dovrebbe essere d’esempio per tutti gli altri corsi.

Da quanto detto sembra che ho il dente avvelenato con l’università. Non è così! O almeno :) un pochino .. la realtà è che ho sempre inteso l’istruzione come uno scambio di esperienze e di conoscenze piuttosto che uno studio per l’esame e forse questo mio disaccordo accademico mi ha fatto dilazionare i tempi di studio.

Mi fa piacere che ci siano persone come Federico, Marco, Matteo, Vieri etc. (persone con cui ho avuto piu a che fare) e altri (senza togliere i relativi meriti) che fanno della loro esperienza e passione metodo di insegnamento.

E’ passata 1 ora nella mia testa e 2 ore e mezza sull’orologio e quello che mi rimane da fare è un grande complimento per la lezione di Oggi che è stata terminata da Federico con una frase che riassume un pò  tutto (spero di non sbagliarla e in caso attendo correzioni).

“La storia dell’informatica è stata caratterizzata da salti (“Primo Pc” “Apple Mac” Windows” ..) improvvisi e inaspettati che hanno cambiato tutto. Nulla ci impedisce di provocare il prossimo”.

 

 

Coach ..

.. cosa bisogna fare per diventare un bravo coach ? come bisogna essere ?

Coach figura emergente

Con il tempo si sta delineando un nuovo ruolo sempre piu richiesto .. il coach .. la cui importanza è sottolineata anche dai BIG in campo mondiale.

Ecco Il Ceo di Google

http://blogs.ugidotnet.org/luKa/archive/2009/10/15/everybody-needs-a-coach-google-ceo-says-again.aspx

Fonte [Luca Minudel Blog]

Gmail : Mail al sicuro e a prova di esplosione nucleare

Girovagando per il web ho trovato questo sito https://www.messagebunker.com/

Offre 2 giga di spazio per archiviare le mail in un bunkerantiatomico.

Al di là del fatto che se esplodesse una bomba nucleare controllare le nostre email andrebbe sicuramente all’ultimo posto tra i nostri pensieri, questo servizio offre la possibilità di ripristinare facilmente mail cancellate.

Infatti basta cliccare l’apposito tasto sul control panel di messagebunker e magicamente la mail cancellata comparirà sul nostro account di posta (GMAIL ad esempio).

Funziona tramite IMAP dunque non dobbiamo fare altro che configurare l’apposita pagina e dimenticarci della sua esistenza.

Come detto la versione free offre 2 giga di spazio 5 account configurabili e punti di ripristino ogni 60 minuti.

Sul sito c’è un tutorial per usare messagebunker per trasferire le email da un account di posta ad un altro.

Team Coaching

“Si crea conoscenza … prima di tutto nell’ambito di un team. L’apprendimento individuale è una conseguenza secondaria delle attività di un team veramente innovativo, ma non il suo fine: se lo diventa si è nei guai” .

Fonte : <non ricordo>

Riflettere

O si progredisce o si regredisce non é
possibile restare fermi.

By Tommaso
(fonte : matteo.vaccari.name)

Riflettere

Non é mai troppo tardi per avere un’infanzia Felice

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Ma quando una lunga serie di abusi e malversazioni volti a perseguire il medesimo obbiettivo rivela in disegno di ridurre tutti gli uomini all'assolutismo è loro diritto e loro dovere rovesciare un siffatto governo e provvedere nuove garanzie alla sicurezza per l'avvenire. Se qualcosa non va .. coloro che hanno la capacità di agire hanno la responsabilità d'agire Dichiarazione d'Indipendenza

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